Guida 2026

Il conto corrente condominiale è obbligatorio?

Sì. Dal 2013 (art. 1129, comma 7, c.c., come modificato dalla Legge 220/2012) ogni condominio deve avere un conto corrente bancario o postale dedicato, intestato al condominio. Tutti i versamenti dei condòmini e tutti i pagamenti ai fornitori devono transitare da quel conto. L'amministratore che non lo apre o lo confonde con conti propri commette una grave irregolarità revocabile in qualsiasi momento.

Cosa dice esattamente l'art. 1129 c.c.

Comma 7 dell'art. 1129 del Codice Civile (testo aggiornato dalla Legge 220/2012):

«L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condòmini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio.»

Comma 2 dello stesso articolo riconosce a ciascun condòmino il diritto di chiedere visione ed estrazione di copia della rendicontazione periodica, a proprie spese.

Cosa significa nella pratica

  • Un conto per condominio: intestato al codice fiscale del condominio, non dell'amministratore. Mai conti cumulativi tra più condomìni.
  • Tutti i flussi transitano lì: rate dei condòmini, pagamenti fornitori, bonus edilizi, contributi straordinari. Nessun pagamento in contanti né su conti personali.
  • L'amministratore ha solo la firma: non è il titolare, è il rappresentante legale che opera per conto del condominio.
  • Il conto resta al condominio: al cambio di amministratore, il conto non chiude. Cambia solo il nominativo con firma autorizzata.

Cosa succede se l'obbligo è violato

La mancata istituzione del conto o la sua promiscuità con conti propri sono gravi irregolarità che legittimano:

  • La revoca dell'amministratore in assemblea, con le maggioranze previste, senza obbligo di preavviso.
  • La revoca giudiziale su istanza anche di un solo condòmino (art. 1129, comma 11, c.c.).
  • Profili di responsabilità professionale e, nei casi più gravi, di rilievo penale (appropriazione indebita, art. 646 c.p.).

Per chi volesse cambiare amministratore proprio per una irregolarità di questo tipo, abbiamo preparato la guida operativa: Come cambiare amministratore in 6 passi.

Come lo gestiamo nello Studio Alessi

  • Ogni condominio ha un proprio conto corrente bancario dedicato, intestato al condominio.
  • L'estratto conto è consultabile in app MioCondominio da tutti i condòmini, senza richiesta.
  • Riconciliazione mensile dei movimenti, archiviata insieme alla contabilità.
  • Bonifici tracciati per ogni fornitore, con causale chiara (anche ai fini bonus edilizi).
  • Doppia firma su movimenti rilevanti per condomìni che lo richiedano (amministratore + presidente del consiglio condominiale).

Vedi anche: Cosa fa un amministratore di condominio · Quanto costa un amministratore (2026) · Come cambiare amministratore in 6 passi · FAQ

Domande frequenti

Sul conto corrente condominiale

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