Polizze catastrofali: cosa cambia per condomìni e attività al piano terra
Obbligo CAT-NAT, scadenze 2026 e detraibilità: la guida pratica per amministratori e imprenditori
La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto l'obbligo di stipulare polizze catastrofali (CAT-NAT) per le imprese italiane. Per micro e piccole imprese operanti nei settori pesca, turistico-ricettivo e ristorazione la scadenza è fissata al 31 marzo 2026. Chi amministra condomìni con attività commerciali ai piani terra deve conoscere l'ambito di applicazione, le eventuali ricadute sulle parti comuni e la detraibilità delle polizze per eventi calamitosi.
- 1Obbligo CAT-NAT dal 2024: la Legge di Bilancio 2024 impone alle imprese italiane di assicurarsi contro i rischi catastrofali (alluvioni, terremoti, frane, inondazioni).
- 2Scadenza 31 marzo 2026 per micro e piccole imprese dei settori pesca, turistico-ricettivo e ristorazione: chi ha attività di questo tipo al piano terra di un condominio deve adeguarsi entro quella data.
- 3Il condominio in quanto tale non è soggetto all'obbligo CAT-NAT, ma può — e spesso conviene — dotarsi di una polizza sulle parti comuni per eventi calamitosi.
- 4Le polizze per eventi calamitosi stipulate dal condominio non godono di detrazione IRPEF diretta per i condòmini, ma il premio rientra nelle spese condominiali ordinarie deducibili dal reddito fondiario.
- 5L'amministratore deve verificare la copertura assicurativa delle imprese locatarie o proprietarie di unità commerciali per escludere responsabilità in caso di sinistro che coinvolga le parti comuni.
L'obbligo CAT-NAT: di cosa si tratta e chi riguarda
Con la Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023, art. 1, commi 101-111) l'Italia ha introdotto l'obbligo per le imprese con sede legale o stabile organizzazione nel territorio nazionale di stipulare una polizza assicurativa contro i cosiddetti rischi catastrofali naturali: terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.
L'obbligo riguarda le imprese iscritte al Registro delle imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, e si applica sui beni immobili, impianti e macchinari riportati nell'attivo patrimoniale. Non è quindi una norma condominiale: colpisce le realtà produttive e commerciali, non i privati cittadini né i condomìni come enti di gestione.
Le grandi imprese e le medie imprese avevano scadenze già operative. Per le micro e piccole imprese attive nei settori della pesca e acquacoltura, delle attività turistico-ricettive e della ristorazione, la scadenza è stata prorogata al 31 marzo 2026: un termine ravvicinato che richiede attenzione immediata.
Cosa cambia per i condomìni con negozi e locali commerciali
Qui entra in gioco la figura dell'amministratore di condominio. In molti edifici — specialmente nei centri storici di Milano, Monza, Bergamo e Lecco — i piani terra ospitano bar, ristoranti, bed & breakfast, agriturismi o negozi di somministrazione. Questi esercizi rientrano spesso nelle categorie soggette all'obbligo CAT-NAT entro marzo 2026.
Dal punto di vista condominiale occorre distinguere con chiarezza:
- L'unità immobiliare commerciale (di proprietà del titolare o in locazione) deve essere assicurata direttamente dall'impresa che la occupa o ne è proprietaria.
- Le parti comuni dell'edificio — scale, facciate, coperture, impianti condivisi — non rientrano nell'obbligo CAT-NAT imposto alle imprese, perché il condominio non è un'impresa.
- Il rischio di interferenza esiste: un'alluvione o un terremoto che danneggia il locale commerciale al piano terra può coinvolgere fondamenta, vespaio, colonne montanti e altri elementi comuni. In assenza di una polizza condominiale adeguata, i costi di ripristino delle parti comuni ricadrebbero sul fondo riserva o su una colletta straordinaria.
L'amministratore ha quindi tutto l'interesse a verificare, in assemblea, se la polizza globale fabbricato già in essere copra anche eventi catastrofali come alluvioni e terremoti. Molte polizze standard escludono esplicitamente questi rischi, che devono essere aggiunti con una clausola o una garanzia separata.

La polizza condominiale per eventi calamitosi: come funziona e quanto costa
Il mercato assicurativo offre estensioni CAT-NAT da aggiungere alla polizza globale fabbricato esistente oppure polizze standalone. I parametri che incidono sul premio sono principalmente:
- Zona sismica e idrogeologica dell'edificio (consultabile sulle mappe INGV e ISPRA)
- Anno di costruzione e classe energetica (edifici ante-1975 presentano profili di rischio più elevati)
- Valore a nuovo delle parti assicurate
- Franchigia scelta: le polizze CAT-NAT prevedono generalmente franchigie elevate (dal 5 al 15% del danno), che abbassano il premio ma spostano una quota di rischio sul condominio
Per un edificio di medie dimensioni in zona sismica 3 (tipica dell'area lombarda), l'estensione catastrofale può incidere per il 15-30% in più rispetto al premio base della polizza fabbricato: una cifra che, ripartita in millesimi, rimane spesso sostenibile.
Detraibilità e trattamento fiscale per i condòmini
Sul fronte fiscale è utile fare chiarezza, perché circola molta confusione.
- Le polizze vita e infortuni danno diritto a detrazione IRPEF ai sensi dell'art. 15 del TUIR. Le polizze danni su immobili — incluse quelle catastrofali — non rientrano in questa agevolazione.
- I premi della polizza condominiale rientrano nelle spese condominiali ordinarie. Per i proprietari che affittano le proprie unità, queste spese concorrono alla determinazione del reddito fondiario netto, riducendo la base imponibile nella misura forfettaria prevista.
- Per le imprese soggette all'obbligo CAT-NAT, il premio è invece un costo deducibile ai fini IRES e IRAP, come qualsiasi altro costo assicurativo d'impresa.
L'amministratore che riceve richiesta di chiarimenti dai condòmini-proprietari di unità commerciali farà bene a indirizzarli verso il proprio commercialista per la gestione fiscale specifica della polizza obbligatoria, che è distinta e separata dalla polizza condominiale.
Cosa fare adesso: le azioni concrete
Se amministri un edificio con attività commerciali ai piani terra, ti consiglio di:
- Verificare la polizza globale fabbricato in scadenza: controlla se include o esclude eventi catastrofali e chiedi un'offerta di estensione prima del rinnovo.
- Informare i titolari delle attività soggette all'obbligo CAT-NAT della scadenza del 31 marzo 2026, documentando la comunicazione nel registro delle comunicazioni condominiali.
- Portare il tema in assemblea (art. 1135 c.c.): la decisione di estendere la copertura alle parti comuni richiede la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno 500 millesimi (art. 1136, comma 2, c.c.).
- Aggiornare l'anagrafica condominiale con i dati delle polizze dei singoli proprietari e degli esercenti, utile in caso di sinistro per coordinare le procedure di risarcimento.
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Attivo dal 2004, lo studio gestisce circa 70 condomini distribuiti sul territorio di Milano, Monza e Brianza, Bergamo e Lecco. La struttura è specializzata nell'amministrazione di complessi residenziali moderni e orientati alla sostenibilità, offrendo una solida competenza nella gestione di interventi di efficientamento energetico e nella mediazione dei conflitti assembleari.
L'operato dello studio si fonda su un metodo organizzativo rigoroso e digitalizzato, supportato dai più elevati standard tecnologici del settore, come il gestionale Danea Domustudio di Teamsystem e applicativi avanzati di pianificazione e management. Per garantire continuità operativa, efficienza e una presenza costante, lo studio è strutturato come una realtà familiare organizzata in aree di competenza dedicate: la gestione amministrativa e contabile è affidata a Stefania, l'ottimizzazione dei processi e l'assistenza clienti sono coordinate da Eleonora, mentre l'evoluzione tecnologica e l'integrazione dei servizi digitali sono curate da Gabriele. Tutto il team mantiene un costante aggiornamento normativo e tecnico attraverso la partecipazione regolare a corsi, eventi e workshop specialistici del settore. Iscrizione F.N.A. N° RM 1684.
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